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 FIRMA CONTRO IL TTIP https://stop-ttip.org/firma/

Firenze 14-15 marzo. Assemblea nazionale Stop TTIP Italia  http://stop-ttip-italia.net/

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COS’E’ IL TTIP? Il TTIP

Trans-atlantic Trade and Investment Partnership è il trattato di libero scambio che gli USA e l’UE stanno cercando formalmente di concludere da circa un anno. L’obiettivo dichiarato sarebbe la creazione di un’enorme area di libero scambio trans-atlantica con il 50% del pil mondiale e 800 milioni di consumatori. Ma volendo credere a questa prodigiosa previsione (rapporti ufficiali come quello di Prometeia spa parlano di una timida crescita dello 0.5 % del PIL a tre anni dall’entrata in vigore del trattato), quali sarebbero i costi sociali ed ambientali? Poche risposte trapelano dai negoziati che si stanno svolgendo tra l’America e l’Europa in una quasi totale segretezza. Le informazioni ad oggi reperibili sono quelle relative al mandato della Commissione Europea e alle principali questioni presenti sul tavolo negoziale. Proposte, condizioni e rettifiche che animano i reali contenuti dei negoziati non sono al momento noti. E’ di poche settimane fa l’invito del Difensore Civico europeo alla Commissione di rendere maggiormente trasparenti e accessibili le informazioni relative ai negoziati. Nonostante le nostre istituzioni italiane e quelli europee continuano ad incensare i risultati strabilianti che questo trattato potrebbe portare ad un’economia giunta ormai allo stremo, decine di comitati, movimenti, associazioni e organizzazioni della società civile italiana lo scorso anno hanno dato anima e corpo ad una campagna di mobilitazione STOP – TTIP Italia. A preoccupare è quel principio di armonizzazione delle normative che vorrebbe adeguare le regolamentazioni americane ed europee anche in settori particolarmente delicati per la salute pubblica come la produzione ed il commercio di beni alimentari (tra cui OGM e carne agli ormoni) o la salubrità dell’ambiente minacciata da una possibile esportazione del pericoloso gas di scisto. La verità che si cela dietro i negoziati è la minaccia dei diritti fondamentali di migliaia di cittadini, come l’accesso ai servizi pubblici essenziali come la sanità(che potrebbero diventare uno dei business principali delle grandi multinazionali con una forte spinta verso la privatizzazione e quindi una riduzione dell’accesso ai servizi stessi), la tutela della privacy (in quanto nell’intento di contrastare possibili illeciti contro la proprietà intellettuale, potrebbero verificarsi violazioni della privacy degli utenti), il diritto ad un lavoro in cui siano assicurate le condizioni necessarie di sicurezza e un salario adeguato (essendo gli USA un paese che ha ratificato solo il 10% delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro).
COS’E’ l’ECI (European Citizens’ Initiative) o ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei)?

E’ l’iniziativa dei cittadini europei volta far luce sui contenuti del TTIP e del fratello trattato di libero scambio tra Canada e UE, il CETA. Ci siamo chiesti: come possiamo influenzare direttamente la Commissione europea? Ad oggi l’unico strumento a disposizione è l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE o ECI), che può essere utilizzata per chiedere alla Commissione di occuparsi di una determinata questione e di apportare modifiche alla legislazione europea. Il successo dell’ECI impone anche un’audizione al Parlamento europeo. Il 15 luglio 2014 abbiamo chiesto la registrazione del nostro ECI “Stop TTIP” presso la Commissione europea. Durante l’estate più di 200 organizzazioni provenienti da tutta Europa hanno espresso il loro sostegno alla campagna. Poi è accaduto qualcosa di inaspettato: la Commissione europea ha respinto la registrazione della nostra ECI! In un evidente tentativo di metterci a tacere ha fornito spiegazioni sommarie e incoerenti sul rifiuto. Abbiamo reagito in due modi: in primo luogo, ci stiamo rivolgendo alla Corte di Giustizia Europea. In secondo luogo, stiamo portando avanti la nostra iniziativa dei cittadini europei senza l’autorizzazione di Bruxelles. Noi la chiamiamo: “Iniziativa Auto-organizzata di Cittadini (SECI)”, perché in gran parte seguiamo le regole di un’ECI ufficiale ma agiamo senza l’approvazione ufficiale. Pensiamo sia nostro diritto come cittadini dell’UE di avere voce in capitolo sulle questioni che ci riguardano: sia TTIP e CETA avranno profondi effetti sulle nostre vite e la nostra società. Con l’ECI stiamo offrendo ai cittadini europei la possibilità di parlare contro TTIP e CETA. Oggi siamo più di un milione a dire “No!”. In tal modo stiamo aumentando la pressione sui decisori a Bruxelles e sui singoli Stati membri dell’UE affinchè fermino TTIP e CETA. Per l’ECI ufficiale bisogna raccogliere almeno un milione di firme entro un anno. Per il nostro ECI auto-organizzato pensiamo di poter raggiungere questo obiettivo e di superarlo. Aiutaci a far crescere questo movimento contro TTIP e CETA! Firma e fai firmare la petizione anche online contro TTIP E CETA su: https://stop-ttip.org/firma/ e rimani aggiornato visitando il sito: http://www.stop-ttip-italia.net.

 

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