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Aeres, Associazione per la Decrescita, Pax Christi
L’enciclica ecologista
Alla enciclica Laudato si’ è seguita la Carta di Santa Cruz, sottoscritta da papa Francesco con i
movimenti sociali impegnati nella lotta per la giustizia ambientale e sociale: due facce della stessa
medaglia. Una chiamata che riguarda tutti.

Venerdì 23 ottobre ore 17,30
Auditorium Palaplip di Mestre, via San Donà 195/c

Parliamone con:
Roberto Mancini, docente di economia umana
Simone Morandini, teologo, esperto di etica ambientale
don Gianni Fazzini, Pastorale per gli stili di vita
Paolo Cacciari, giornalista, dell’Associazione per la decrescita

Invito
Il tema trattato dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, l’ampiezza del discorso, la profondità del messaggio, le implicazioni possibili hanno suscitato un’enorme attenzione. Diversi sono i possibili piani di lettura che l’enciclica sollecita. Quello teologico, a partire dalla questione del posto assegnato all’essere umano nel libro della Genesi, fino all’idea di natura in Francesco d’Assisi. Quello filosofico e antropologico circa il rapporto tra essere umano ed ecosistemi naturali. Quello ecologico con la valorizzazione delle scienze della vita e le teorie della complessità. Quello più direttamente sociale e politico.
Per coloro – associazioni, collettivi, persone impegnate nei gruppi della cittadinanza attiva – che si occupano da tempo di sostenibilità, economica e sociale, l’enciclica diventa un punto di riferimento importantissimo. L’analisi di Bergoglio, infatti, non si limita a denunciare il degrado ambientale e umano in cui è costretta a vivere gran parte delle popolazioni del pianeta, ma ci invita a “mettere in dubbio modelli di sviluppo, di produzione e consumo”. Il cambiamento che auspica Bergoglio è quindi “integrale” nel senso di profondo e coinvolgente non solo le istituzioni (imprese, mercati, stati) preposte al governo del bene comune, ma anche gli individui singolarmente chiamati a comportamenti responsabili e attivi. Bergoglio giunge ad usare la parolina assai urticante (agli economisti main streem) della “decrescita”, intesa in modo positivo come sobrietà negli stili di vita
e giustizia distributiva. “La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. Non è meno vita (…), ma tutto il contrario”.
La ricerca di un oltrepassamento dei “meccanismi di mercato” e della “proprietà privata assoluta” chiama tutti i movimenti della società civile una lotta concreta per il cambiamento in ogni dove. Oltre all’enciclica vedi anche il discorso che Bergoglio tenne in Vaticano l’ottobre scorso nell’incontro con i movimenti popolari : “Terra, casa, lavoro, giustizia e pace”
(https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/october/documents/papafrancesco_20141028) e la Carta di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia, siglata con i movimenti sociali mondiali nel luglio ( http://www.comitatomst.it).
Invitiamo, tutti coloro che sono interessati a questi temi a discuterne assieme!

VOLANTINO DA DIFFONDERE!

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